{"id":323,"date":"2017-07-20T22:56:02","date_gmt":"2017-07-20T20:56:02","guid":{"rendered":"http:\/\/infotutelaemediazione.it\/?post_type=news&#038;p=323"},"modified":"2017-08-11T22:56:21","modified_gmt":"2017-08-11T20:56:21","slug":"rischio-radiologico-direttiva-euratom-201359","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/infotutelaemediazione.it\/index.php\/news\/rischio-radiologico-direttiva-euratom-201359\/","title":{"rendered":"RISCHIO RADIOLOGICO: DIRETTIVA EURATOM 2013\/59"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"font-size: 14px;\">In ambito sanitario interviene la\u00a0<strong>Direttiva Euratom 2013\/59<\/strong> per le c.d.<strong><span style=\"color: #800000;\"> Radiazioni Ionizzanti<\/span><\/strong>: ossia quelle radiazione\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 14px;\">che riescono, per l\u2019appunto, a ionizzare (ovvero trasformare gli atomi in cariche, dette ioni) la materia che colpiscono.<\/span><\/h2>\n<h3><span style=\"font-size: 14px;\">Questo tipo di radiazione \u00e8 usata molto in medicina, ad esempio nella radioterapia, ovvero un tipo di trattamento che viene utilizzato principalmente nella lotta ai tumori. \u00c8 evidente che si tratta di qualcosa da \u201cmaneggiare con prudenza\u201d. Se questo tipo di radiazione va ad incidere su tessuti biologici pu\u00f2 fare danni. \u00c8\u00a0perci\u00f2 necessaria l\u2019applicazione della\u00a0Direttiva Euratom 2013\/59.<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\">Le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall\u2019esposizione\u00a0alle\u00a0radiazioni ionizzanti sono regolate dalla<span style=\"color: #800000;\"><strong>\u00a0Direttiva 2013\/59\/EURATOM<\/strong><\/span>\u00a0del Consiglio dell\u2019Unione Europea. La direttiva\u00a0\u00e8 entrata\u00a0in vigore\u00a0nel 2014 ed\u00a0<strong><span style=\"color: #800000;\">entro il 6 febbraio 201<\/span>8<\/strong>\u00a0l\u2019Italia, come tutti gli Stati membri, dovr\u00e0 recepirla.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\">Gli obiettivi sono:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-size: 14px;\">ridurre l\u2019esposizione dei pazienti e del personale alle radiazioni ionizzanti attraverso l\u2019adozione di standard qualitativi per l\u2019esecuzione delle indagini radiologiche;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 14px;\">favorire la verifica dei possibili danni da radiazione che possono verificarsi anche con effetto cumulativo, ovvero attraverso la somma di tante esposizioni anche a piccole dosi che singolarmente non sono grado di fare danno immediato.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\">Ma cosa cambia per il personale\u00a0<strong>che \u00e8 sottoposto al rischio radiologico e cosa per i pazienti?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\">Nel primo caso, l\u2019art. 60 comma 3d, prevede che<strong>\u00a0tutte le attrezzature siano obbligatoriamente munite di un dispositivo o di un indicatore<\/strong>\u00a0che informi il medico specialista, al termine della procedura, dei parametri pertinenti per la valutazione della dose per paziente. Diventer\u00e0 inoltre obbligatorio, per tutte le attrezzature per la radiologia interventistica e la tomografia computerizzata installate dopo il 6 febbraio 2018,<strong>\u00a0trasmettere le informazioni sulla dose di radiazioni somministrate al paziente direttamente nella registrazione dell\u2019esame.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\">Nella direttiva vengono stabilite alcune\u00a0<strong>procedure per la sicurezza degli impianti<\/strong>, la\u00a0<strong>stesura di protocolli standard<\/strong>\u00a0per gli esami radiologici e la\u00a0<strong>registrazione nel referto delle informazioni relative alla quantit\u00e0 di radiazioni somministrata\u00a0<\/strong>al paziente negli esami radiologici o a cui \u00e8 esposto il medico nucleare (art. 58 b).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\">Nel recepimento della direttiva, l\u2019Italia dovr\u00e0 inoltre stabilire dei<strong>\u00a0vincoli di dose individuali<\/strong>\u00a0o determinati relativamente ad un periodo di tempo appropriato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\">Ricordiamo infine che ad oggi, cos\u00ec come stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza dell\u20198 settembre 2016 n. 17773,\u00a0<strong>l\u2019indennit\u00e0 di rischio radiologico ed il congedo aggiuntivo<\/strong>\u00a0spetta non solo a tutto il personale medico e tecnico di radiologia (art. 1 L. n. 460 del 1998) ma anche a tutto il personale sanitario che abitualmente opera in una \u201czona controllata\u201d, cio\u00e8 un luogo in cui esiste una sorgente di radiazione ionizzante e in cui persone esposte possono ricevere una dose di radiazione superiore a 1,5 rem all\u2019anno.<\/span><\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In ambito sanitario interviene la\u00a0Direttiva Euratom 2013\/59 per le c.d. 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