Malpratice – Responsabilità Professionale Medica

Elena Rotundo/ aprile 1, 2004/ Malpratice - Responsabilità Professionale Medica/ 0 comments

Negli ultimi dieci anni, l’aumento dei casi di Responsabilità Medica è cresciuto a dismisura, provocando il triplicarsi di controversie giudiziarie. Molteplici sono le cause del fenomeno, non ancora ben identificato da un’analisi di studio progettuale, ma alcuni fattori scatenanti il fenomeno si sono già delineati:

  • l’ aumento delle patologie curate dai sanitari, oggi anche le più gravi e quindi
  • l’ evoluzione dei mezzi di cura e diagnosi;
  • l’attività di sensibilizzazione costante delle associazioni a difesa dei diritti del malato; la maggiore presa di coscienza dei propri diritti da parte del cittadino;
  • l’ allungamento della vita media dell’uomo; la pressione dei mass – media;
  • non ultimi, la stessa evoluzione del concetto e delle funzioni della responsabilità civile e, purtroppo, anche
  • l’ istinto predatorio, poco apprezzabile sul piano morale e deontologico, di molti addetti ai lavori giuridici, che, in presenza di enti e compagnie assicurative tenute a risarcire ed in grado di soddisfare esigenze economiche, incardinano giudizi civili spesso infondati, quasi sempre dal petitum lievitato in modo esponenziale.

Assolto correttamente l’obbligo di informazione, il Medico deve ottemperare al secondo obbligo, quello di eseguire una prestazione professionalmente corretta e diligente. Detto obbligo si estrinseca nel rispetto scrupoloso e zelante delle regole di buona pratica sanitaria, di compiere qualunque attività anche ulteriore e non prevista necessaria al conseguimento del risultato e, non ultimo, di aggiornarsi costantemente per garantire al paziente un trattamento moderno e sicuro.

L’ I.T.M. si propone di assistere il Medico convenuto in giudizio per responsabilità professionale medica, oggi indicata anche con il nome di “malpractice”, sia sotto l’aspetto del risarcimento dei danni economici sia con riguardo ad eventuali profili penali.

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